Il Blog di Enzo Spatuzzi

Il primo esempio di album BLOG rock scritto e non suonato

Vita



"nella vita, come nell'arte, è difficile dire qualche cosa che sia altrettanto efficace del silenzio"


Ludwig Wittgenstein

PESTE, PESTE EMOZIONALE!

“L’amore, il lavoro e la conoscenza sono le fonti della nostra vita. Dovrebbero anche governarla”

 

Il termine di " peste emozionale " non ha un significato diffamatorio.

Non riguarda la malvagità conscia, la degenerazione morale o biologica, l'immoralità e così via.

Un individuo si muove nella vita servendosi dei mezzi della peste emozionale, se sin dalla nascita sono state soppresse le naturali manifestazioni vitali dell'autoregolazione.

L'appestato emozionale zoppica caratterialmente.

La peste emozionale fece la sua comparsa nella società umana a partire dalla prima repressione a livello di massa della vita amorosa genitale e subito divenne un'endemia che ancora oggi flagella la popolazione della terra da migliaia di anni.

Essa viene inculcata nel bambino nei primi giorni di vita e prosegue nella prima adolescenza.

E' una malattia endemica, come la schizofrenia o il cancro, con la differenza che la Peste emozionale si manifesta essenzialmente nella convivenza sociale.

Gli effetti della peste emozionale sono riscontrabili sia nell'organismo che nella vita sociale.

Nonostante essa rappresenti una minaccia alla vita stessa, questa forma di sofferenza cronica dell’esistenza non verrà mai domata.
Nessuno si sente offeso quando gli si dice che é malato di cuore o che é nervoso.

Nessuno può sentirsi offeso quando si dice di lui che soffre d un " attacco acuto di peste ".

Siamo persuasi che simili attacchi acuti di peste vengono regolarmente prodotti da un disturbo della vita amorosa e che scompaiono quando si elimina il disturbo.

In ogni caso bisogna non permettere che questi attacchi danneggino l'ambiente sociale in cui si vive. Occorre riuscire a limitare al minimo i suoi effetti dannosi quando ci si trova a collaborare con altri.
La peste emozionale é più vicina alla nevrosi del carattere che a una malattia cardiaca organica, ma alla lunga può generare il cancro o malattie cardiache.

Un individuo essenzialmente non appestato e orgiasticamente potente non sviluppa angoscia, ma vivo interesse quando per esempio scopre una bella storia d’amore, il bello nella natura, le regole scientifiche del creato che sottendono la dinamica dei processi vitali naturali.

L'appestato emozionale invece diventa irrequieto o si adira quando sente parlare dei meccanismi della peste emozionale.

Non tutte le impotenze orgiastiche conducono alla peste emozionale, ma ogni appestato emozionale é orgiasticamente impotente in modo permanente oppure lo diventa poco prima dell'attacco.

NON ESISTE ALCUNA MOTIVAZIONE “RAZIONALE” UTILE PER “GUARIRE” (cioè disturbare), UN FELICE RAPPORTO AMOROSO.

Si può dunque guarire l'avidità del denaro, che é un tratto caratteriale tipico della peste emozionale, ma non si può guarire la generosità pecuniaria.

Si può guarire l'astuzia subdola, ma non si può guarire la franchezza caratteriale.

La reazione della peste emozionale é paragonabile, sul piano clinico, alla impotenza, difetto che si può eliminare quindi guarire. Invece la potenza genitale é "inguaribile".
Un tratto essenziale della reazione della peste emozionale sta nel fatto che l'azione e la motivazione dell'azione non coincidono mai. Il vero motivo é nascosto, e l'azione viene giustifica con un motivo apparente.

Nella reazione caratteriale che sia naturalmente sana il motivo, l'azione e la meta coincidono organicamente e sono immediatamente comprensibili. Per esempio l'individuo sano non ha altre motivazioni dei suoi atti sessuali se non il suo naturale bisogno di amore e come meta il suo soddisfacimento. L'appestato emozionale ascetico ed impotente invece motiva la sua debolezza sessuale in modo secondario adducendo ragioni etiche.
L'individuo sano non cercherà mai di imporre a nessuno il suo modo di vivere, ma egli guarirà e aiuterà se gli si chiederà aiuto e se sarà in grado di farlo.

L'appestato emozionale si differenzia dall'individuo sano per il fatto che pretende che la realizzazione delle sue esigenze di vita non sia compiuta da lui stesso, ma soprattutto dal mondo che lo circonda.

L'appestato impone agli altri il suo modo di vivere ricorrendo alla violenza.

Gli appestati non sopportano i pareri altrui che minacciano le loro armature o che smascherano i loro motivi irrazionali.

L'individuo sano é solo felice quando sente parlare dei motivi delle sue azioni. L'appestato invece s'infuria violentemente.

L'individuo sano, in tutti quei casi in cui altre concezioni di vita disturbano la vita e il lavoro, lotta razionalmente per la conservazione del suo modo di vivere.

L'appestato lotta contro gli altri modi di vivere anche quando non lo riguardano affatto. Il motivo della sua lotta é la provocazione rappresentata dagli altri modi di vivere, per il semplice fatto che esistono.

L'energia che alimenta le reazioni della peste emozionale scaturisce regolarmente dalla fame di piacere non soddisfatto, sia che si tratti di fatti sadici o della diffamazione degli amici. L'energia sessuale ingorgata é ciò che l'appestato ha in comune con tutte le altre biopatie.

Il carattere biopatico della peste emozionale può, come ogni altra biopatia, essere guarita con l'instaurarsi della naturale capacità di amare.

La tendenza alla peste emozionale é molto diffusa.

Vediamo subito che la peste infuria proprio nei campi vitali più importanti: il misticismo nella sua forma distruttiva; la mania passiva e attiva di autorità; il moralismo; le biopatie del sistema del nervo vitale; il politicantismo partitico; la peste familiare; le misure educative sadiche, la sopportazione masochista di simili misure educative oppure la ribellione criminale contro di esse; il pettegolezzo e la diffamazione; il burocratismo autoritario; l'ideologia imperialista della guerra;  l'asocialità criminale; la pornografia; l'usura; l'odio razziale. 

 

La Peste Emozionale liberamente tratto
Da: "Analisi del carattere" di Wilhelm Reich - Sugarco edizioni

Le cheval de retour (Il cavallo di ritorno)

Le cheval de retour (Il cavallo di ritorno)

Il piccolo o grande sopruso che sia, la criminalità organizzatasi o da cani sciolti, tuttavia non è comunque avulsa da un contesto socio-economico in cui tali fenomeni si realizzano.
E ciò è lapalissiano.
Tuttavia i protagonisti responsabili di queste angherie non sono persone dappoco in quanto a comprensione della macro e della microeconomia.
Da circa quarant'anni è in voga nella città del Vesuvio un commercio deviante, ma non privo di interesse sotto il profilo del pensiero economico.
Immaginiamoci di aver acquistato tre anni or sono un ciclomotore che va per la maggiore che è oggi molto in voga e, quindi, molto trendly.
Immaginiamoci di averlo pagato, chessò, 2000€ per dirne una.
Dopo tre anni pensavamo di abbassare la guardia e di non controllare al meglio quel ciclomotore quando lo parcheggiavamo.
Proprio quella fatidica mattina qualcuno se ne appropria.
In Partenope è bene o, meglio, non è utile precipitarsi a fare denuncia alle competenti autorità.
E' utile attendere.
Tempo due giorni e qualcuno si farà sentire: come avrà fatto a rintracciarci? Miracolo.
Anche senza mediazione di qualcuno che che ha le mani (sporche) in pasta nell'economia applicata al crimine, il o i furfanti ci diranno al telefono che per 200€ potremmo avere la restituzione del bene.
Da dove nasce quella cifra? Certamente non è casuale.
Riepilogando, il motorino ha tre anni e se lo avessimo assicurato contro il furto e considerato il deprezzamento dovuto all'età e la franchigia operata dalla società assicuratrice (generalmente il 20%), dopo molti mesi torneremmo in possesso, se ci va di lusso, di soli 500€.
Ora ci si chiede: con 500€ cosa possiamo acquistare?
Ci viene incontro il furfante o i furfanti di cui sopra.
Essi hanno già fatto, a mente e non su carta, tale calcolo e ci fanno risparmiare, visto che con soli 200€ noi riusciamo a comprare nientemeno che... il nostro stesso ciclomotore alla moda di cui sopra.
Ci si da appuntamento in un luogo ampio, ma nemmeno assai discreto e l'affare, per tutti, si fa.
Il cavallo di ritorno è proprio il nostro motorino.
Tutela delle forze dell'ordine?
  1. non collaborano;
  2. intralciano;
  3. vietano;
  4. il nostro è reato, non ultimo ricettazione di merce rubata, la nostra;
  5. sono al corrente perfettamente.

La legge dell'economia è rispettata.

Proprio quella stessa che muove il mondo

Hai mai visto cadere la pioggia?

UNDERSTATEMENT (un esempio)

<< Oh, Jake>> disse Brett, <<ci saremmo potuti divertire tanto insieme.>>

<<Sì>> dissi. <<Non è carino pensarlo?>>

 

Tratto da "FIESTA il sole sorge ancora" di Ernest Hemingway

No, non dormo

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