Il Blog di Enzo Spatuzzi

Il primo esempio di album BLOG rock scritto e non suonato

"QUESTA MONETA SERVONO...QUESTA MONETA SERVONO..."

In definitiva Spatuzzi a che ti serviva un blog?
Un blog, poi, che porta un nome e cognome pressoché sconosciuto ai più?
Non se ne poteva fare a meno?
Quale urgenza avevi?
A quale esigenza risponde?
Chiacchiere, sempre chiacchiere, solo chiacchiere…siamo stufi!

Se le ho scritte è come se fosse autocertificato che queste domande che sicuramente ognuno che legge si sta facendo le ho fatte, me le sono fatte io per primo.
Innanzitutto, come rispondevano ai giudici i nazisti, le S. S., nel corso del processo di Norimberga, risponderò “’a copp’ ‘a man’” (di rimando) che non mi ricordo.
Come successiva e ancor più vigliacca risposta dirò, sempre come quegli imputati di cui sopra, che non sono responsabile e che di questo sono stato comandato.
Da chi?
Ma dal boss, gerarca, autoritario, mascalzone e padrone: tal Nicola Gian Marco Ponsillo, giovane, più giovane, medico dei pazzi anch’egli, fantasioso creativo, la quintessenza dell’ultimo prodotto dell’evoluzione umana, l’ homo tecnologicus.
E’ lui che mi ha comandato di farlo.
Insomma me lo ha ordinato il medico.
Devo ammettere che oggi ci provo anche un gusto perverso, simile a un godimento non tanto sottile.
A mano a mano che passano i giorni sto trovando persino una ragione ultima che giustifichi questo impegno. Insomma un obiettivo.
La meta è la R I V O L U Z I O N E.
La rivoluzione del cuore contro la bastarda indifferenza.
La rivoluzione delle emozioni a scapito del “fottatenn’”, che te ne frega.
La rivoluzione di chi non vuole pensare più alla salute, ma vuole incuriosirsi, interessarsi all’umanità di cui ogni singola persona è portatore.
La rivoluzione dell’amore che non riescono a fare ‘e uagliun’ e le ‘uaglione di Napoli a cui “il perbenismo interessato” (F.Guccini) e la cazzimma di noi adulti (adulti?) lascia un’atmosfera, un territorio sterile in nome dell’amara considerazione che la felicità non esiste, quindi non ti sfiacchire neppure a cercarla.
E’ a voi ragazzi e ragazze, giovanotti e giovanotte, che questo BLOG si rivolge, affinché un domani qualche sopravvissuto non debba iniziare il racconto del suo passato dicendo: “Tutti morimmo a stento…”

Spatuzzi scripsit per sé e per i suoi

P.S.Non si augura una “buona lettura”, ma una partecipe e dilaniante emozione.

Commenti

Caro enzo, ma che fine hai

Caro enzo,
ma che fine hai fatto (o avete fatto) venerdi??????????sono uscito a cercarti per quagliare il mio progetto di corto.....e ti eri già dissolto????????doamni vedi di farti trovare in servizio che passo per fuorigrotta............ciaoooooooooooooooooooooo
fabrizio

Caro Enzo ma tu dov'eri in

Caro Enzo ma tu dov'eri in tutti questi anni?dopo i centri pari opportunità, la rigidità politica degli uomini di sinistra ( forse ), i mostri dogmatici che ci facevano giurare solennemente sulla 180 prima di avvicinarci ai pazienti, i cattedratici ammuffiti impolverati dentro le cattedre psichiatriche dopo il 78 prive di letti e di matti veri.siamo una generazione persa? ma noi quando abbiamo cominciato a perderci l'anima? siamo diventati noi i diversi contagiati dalla follia che dovevamo curare? io sento che tu hai ragione anche nello sproloquio, e la follia la vedo negli altri che chiudono le contraddizioni, invece di aprirle, tappano le ferite aperte, nascondono gli errori per non so quali vantaggi.vorrei denunciare, ma non so bene chi o cosa.magari è il peso della sofferenza che come sai offende gli occhi di chi la guarda, per cui devi imparare a distogliere lo sguardo.Sai Enzo sospetto che siamo una razza, una etnia distinta psichiatri senza divano e senza filtri orfani di una sinistra prima del muro, giramondo o giravela senza il trolley dei congressisti, con la empirica scienza del random possiamo raccontare e credo che dobbiamo raccontare non di noi stessi naturalmente, ma l'incontro con le persone.La legge l'anno prossimo compie trentanni, è vecchia va cambiata.noi però abbiamo visto cadere i muri delle istituzioni totali,e dall'osservatorio privilegiato di un servizio che va a casa della gente portiamo dentro di noi storie e immagini, mappe.la tua è la tua città, la mia è campagna e davanti al bar la mattina a prendere il caffè ci sono le macchine agricole e i trattori con l'aria condizionata e l'impianto stereo e l'antiribaltamento.E cosa c'entra con il DSM non mi ricordo a che numero è arrivato? e il trattore su che asse va? Io vedo una persona malata dentro il suo contesto di vita, la quota di informazioni è totale.allora psichiatra di base? psichiatra a domicilio del paziente?
Siamo artigiani nella cura.dovremmo difendere la nostra peculiarità.chiediamo i finanziamenti Europei per la difesa dei mestieri artigianali.Da noi li hanno dati per il lavoro di ricamo ai tomboli, e per il recupero museale delle macchine da stampa, perchè non noi che pazientemente ricostruiamo le teste perse?

ciao enzo caro...sì semp'ò

ciao enzo caro...sì semp'ò megl'...ricordati che ti voglio tanto bene...ho letto un pò di cose sei sempre l'enzuccio mitico..continua sempre così.baci baci

Wild Thingh di Jimi Hendrix,

Wild Thingh di Jimi Hendrix, dall'album Live At The Fillmore East

"Wild Thing" è la musica

"Wild Thing" è la musica perfetta perchè io vi ci appiccichi delle parole altrettanto (thing) selvagge: io e te Nicola Gian Marco siamo un po' come Mogol-Battisti, Lennon-Mc Cartney, Jagger-Richards, insomma quelle coppie di autori (che bella parola!) di cui non si sa mai se è nata prima la musica e poi il testo, oppure delle parole di un certo tipo necessitavano di musiche sintoniche con quelle. Impossibile rispondere.
Ma l'ha scritta proprio Jimi Hendrix questo monumento di canzone? Io l'ho sentita anche nella versione, molto più soft per la verità, di un altro gruppo di cui non ricordo il nome.
A Marco invece voglio confessare subito che...mi ha sgamato.
Da qualche tempo studio non per diventare dirigente di qualcosa, ma, come lui ha ben detto, oh benedetto (vocativo singolare), per arrivare alla santità. Ebbene sì, credo in un'altra vita. E vuoi mettere, visto che questa bastarda che sto conducendo non mi consente di pariare nemmeno un po'.
Forse un santo dei nostri tempi è quanto nel più recondito recesso dell'inconscio di Spatuzzi (ma esiste? Spatuzzi naturalmente, visto che l'esistenza dell'inconscio è stata oramai provata dai mille miliardi di dollari che sin qui ha fatto guadagnare agli psicanalisti) egli stesso avrebbe voluto esser considerato. Meglio un eroe, che ne dici?
Angelo no, perchè gli angeli non hanno sesso.
Grazie Marco, sei simpaticissimo
Qui KABUL
vi ha parlato Hassan Spatuzzi in persona.

Grazie Enzo. Sei riuscito a

Grazie Enzo. Sei riuscito a farmi sorridere. Far sorridere è quanto di più difficile possa fare un uomo. Non a caso Fellini disse che Totò doveva essere fatto Santo: ha regalato all'umanità un pò di gioia. E poi riesci ad emozionare chi ti legge. SEI GRANDE! Dovresti essere fatto Santo anche tu!

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