"Io perdono, Dio no" (Introduzione)
Ho più bisogno di storie che di carne argentina (intesa come stato sudamericano)
Visto che i classici mi buttano giù, ho deciso di scriverne io qualcuna.
Ci terremo col...fiato sospeso (una volta tanto).
Non entrerò subito nel merito, ma...farò delle premesse e non delle promesse.
Per chi si appresta alla lettura di questa storia sento il dovere di fornire chiavi di lettura, soprattutto per i non addetti ai lavori. Chi essi siano nessuno lo sa. Ma fa bello parlare di personaggie esclusi da una cultura settaria, non condivisa, in modo che io stesso (proprio io) me ne stia all'interno.
La "lettura" di questa storia è rigorosamente fatta dalla parte di chi la scrive (controtransferale? Così direbbero gli addetti ai lavori). Chi la scrive sono io stesso, me medesimo e, scusate se è poco, ma me la canto e me la suono visto che contiene tutte e solo le mie emozioni.
Anche i personaggi sono dunque "letti"in maniera fantastica (non fantasiosa).
Creativa? Forse.
Certamente ci si prova a sfuggire ad una pratica routinaria di dati, date, persone, personaggi, azioni concatenate.
Insomma si tenta di non rompersi le palle.
Ma per fantasticare e quindi creare un'identità verosimile agli attori della storia, bisogna averli dentro questi personaggi, dopo averli incontrati, impattati, digeriti, creati o ricreati fantasticamente e realmente. Ma, attenzione, la creazione dei personaggi non è avvenuta ex-novo, ma a partenza da dati che se non sono certi, senzaltro sono reali.
Mi sono occupato proprio io di Vincenzo (Vince Love nella storia) e del suo guaio che ha passato: era proprio il 28 marzo del 1955, una domenica. Certosinamente ho raccolto storie e geografie, informazioni e racconti e resoconti da varie fonti (rima involontaria!) affondanti le loro radici nella preistoria di quell'uomo. Poi l'ho pure incontrato e regolarmente ho vissuto con lui condividendo la vita fianco a fianco per più di un anno.
Alla fine il dato reale veniva da me sciacquato nell'Arno dei miei sentimenti, delle mie emozioni: incredibilmente ne ho concluso che la realtà coincideva con la fantasia e non erano neppure facce differenti d'una stessa medaglia.
Se volete questa storia la potete pure subire, se siete orgogliosi od impertinenti vi potete pure aggregare.
A me auguro buona fortuna.
S'intitola:
" I O P E R D O N O, D I O N O "
e comincia così:
Boston - Ore 19,12. Piove
(...a giorni la seconda puntata, ben più lunga di un rigo...)
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Commenti
Enzo, lo studierò a
Enzo,
lo studierò a dovere,poi lo recensirò, sul 'nostro ' blog sito, 'BPU'.
Poi vedremo cosa farne ulteriormente sinergicamente.
Alberto (L. Beretta),
Hinterland milanese.
Ad7m,
http://boatpeopleunited.wordpress.com,
albatrodei7mari@yahoo.it,
aellebi@alice.it
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